lunedì 22 giugno 2009

A Piermario

Piermario è l'autore di uno di quei luoghi che, appena li conosci, diventano un'abitudine.
Una libreria di legno chiaro e riflessi rossi animata da un libraio vero, uno di quelli che sa dare i consigli e i libri non solo li vende, ma prima ancora li legge. Una rarità ormai.
Gli abbiamo fatto visita venerdì scorso, a Latina, in Via Armellini.
Nel giardinetto del cortile interno ho presentato il mio pamphlet su Mara Carfagna.
E' stato piacevole, come una chiacchierata tra amici, ricca e ampia, e anche divertente.
Grazie di cuore dunque all'ospitalità e all'accoglienza di Piemario e Maria, e grazie agli ascoltatori per l'attenzione dimostrata.
Grazie anche a Roberto per il consiglio di portare un po' d'aria alpina nelle piane dell'agropontino.
Costanza Alpina

mercoledì 17 giugno 2009

Latina

Cari amici,
sono quasi in partenza. Per il Lazio.
Venerdì 19 giugno infatti presenterò il mio pamphlet "Niente di personale contro Mara Carfagna" a Latina nella libreria di Piermario & Co, Via Armellini 26. L'appuntamento è per le ore 18.30.
Sarà la prima occasione per parlare del fenomeno Mara Carfagna esteso ormai alle sue numerose eredi, le Carfagnette.
Vi farò sapere.
Costanza Alpina

lunedì 15 giugno 2009

Giustizia fai-da-te

Non vorremo fare la figura dei soliti intellettualoidi anacronisti e troppo amanti dei dettagli. Eppure non riusciamo a fare a meno di rammentare che un pensatore tutto sommato trascurabile, che ha solo fornito qualche opera di importanza capitale per la comprensione dei fenomeni sociali e che rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per la cultura moderna, insomma un tale Max Weber (ma nell'Italia delle veline chi se lo fila?), ha sintetizzato secoli di processi politici in una frase: "Lo Stato è quell'ente che detiene il monopolio dell'esercizio della forza".
Ebbene, noi apriamo i giornali e cosa leggiamo? Che è stata istituita la Guardia Nazionale dell'MSI, che va ad aggiungersi alle ronde padane in camicia verde e a cui rispondono le Brigate Ebraiche. che si propongono di controllare che le prime non commettano a loro volta reati. E allora non possiamo fare a meno di pensare che viviamo in uno Stato alla frutta, che ha perso non solo la decenza ma anche la percezione della dissoluzione dei suoi principi fondanti.
Max Weber si rivolterà nella tomba, noi non possiamo nemmeno cambiare canale.
Costanza Alpina

sabato 13 giugno 2009

Gheddafi e le donne

Ma qualcuno ha capito a cosa è servito l'incontro di Gheddafi con le donne italiane? E che motivo avevano queste di essere così entusiaste e festose?
Confesso, io non ho capito.
Una cosa però mi è sembrata eloquente.
Accolto dalla padrona di casa Mara Carfagna, Gheddafi ha denunciato che nel mondo islamico le donne sono trattate come pezzi del mobilio.
Da noi, nella cattolica, occidentale e televisizzata Italia, alle donne va un po' meglio: sono fatte ascendere alla dignità di soprammobili.
Costanza Alpina

martedì 2 giugno 2009

Il divertimento del 2 giugno

Silvio Berlusconi, primo Ministro italiano, al centro di un turbinio di voci contrastanti e insinuazioni imbarazzanti, arriva con 15 minuti di ritardo alla parata più ufficiale dell'anno e si mette in posa davanti ai fotografi e alla forze armate.
Un largo sorriso a labbra chiuse, due fessure al posto degli occhi, capelli visibilmente tinti e una pelle che tradisce l'età e la stanchezza del tanto lavoro, delle seccature, delle poche ore di sonno. La mano alzata e tesa, non si sa se per ripararsi dal sole o simulare il saluto militare.
Ecco, nel contrasto tra quella smorfia di autosicurezza, furberia e giocosa infantilità, e quel saluto irrigidito e austero, è riassunta l'Italia di oggi. Un'Italia che diventa decrepita nelle sue forze e nella sue idee ma si illude di mantenersi giovane mediante i lifting e gli scintillii dei casting, un'Italia che inscena la serietà e poi ti frega, un'Italia che guarda divertita sfilare i cadaveri della sua dignità.
E in effetti all'insegna del divertimento sembra essere stata la giornata del nostro premier. Non tanto alla parata quanto dopo, davanti ai cancelli di casa, accolto dai flash e dai sorrisi di tanti cittadini festanti e sorridenti che chiedono una foto, una stretta di mano, una battuta, e lui sul predellino dell'auto, in mezzo alla folla, sfodera il suo miglior sorriso e mette in scena la favola che più gli piace: quella del re amato che ama mescolarsi tra la sua gente.
A quel punto i cadaveri sembriamo noi che non riusciamo a divertirci.
Costanza Alpina

lunedì 1 giugno 2009

Privacy

Che strano sentire invocare il diritto alla privacy da chi ha costruito la sua vita pubblica, e relativo successo politico, nella commistione tra i due ambiti, ha fatto campagne aprendo le porte delle ville di casa, è (ed ha) abituato a scambiare i palazzi del potere per dependance personali e al contrario le ville private come residenze istituzionali.
Che strano non voler vedere che il diritto alla privacy è legittimo, ma assume contorni, contenuti e modalità diversi a seconda che si parli di un semplice privato cittadino tra milioni o il rappresentante ufficiale di un Paese e sua prima guida politica.
E infine, che strano, scorretto e volgare sentire rivendicare il diritto alla privacy, in toni anche piuttosto secchi e alterati ("sono tutti affari suoi"), da quelli stessi che solo qualche mese fa, a proposito del caso Englaro, si sono messi in quattro per sostituire una sentenza definitiva della magistratura con i propri convincimenti religiosi e hanno fatto di tutto per imporre la propria coscienza (reputata più retta e morale) alla volontà disperata di un padre sofferente.
Come se certe frequentazioni di un Primo Ministro o le sue feste in villa fossero più sacrosantamente private del momento intimo ed estremo con cui si conclude una vita umana.
Costanza Alpina

venerdì 29 maggio 2009

Risposta alla Carfagna

Oggi 29 maggio 2009 Mara Carfagna pubblica una lettera sul "Corriere" a difesa di Berlusconi e già che c'è anche del proprio operato. La autorizzerebbe, a suo dire, il fatto di essere stata sottoposta allo stesso linciaggio mediatico che ora colpisce il Premier.
L'intervento è così privo di logica seria che lascia imbarazzati e allibiti. Non saprei da dove cominciare. Ci sarebbe da scrivere un altro pamphlet solo per ribattere punto per punto alle affermazioni e alle domande retoriche della ministra. Mi limito a rilevare alcuni punti:

1) l'intervento di MC è gratuito, nessuno l'ha chiesto nè sollecitato. Perchè dunque ci tiene a ergersi a così solerte difesa di Berlusconi? Forse perchè è una dei tanti, e tante, che sente che la sua posizione di potere traballa appena dovesse traballare Berlusconi? Nel suo caso soprattutto fa bene ad avvertire il pericolo.

2) La ministra denuncia (ma perchè aspetta solo adesso?) il livello di immoralità, impreparazione e indecenza della classe politica e soprattutto parlamentare. A parte il fatto che proseguire gli errori del passato non discolpa dagli sbagli del presente e non esime dalla scelta doverosa di potere cambiare rotta; ma soprattutto la ministra dimentica che proprio la sua parte politica pullula -- oltre che di persone dello spettacolo -- anche di persone che con la giustizia hanno (ancora in corso) non pochi problemi. Cominciamo a far pulizia da lì?

3) La ministra fa confusione. Non è che a un delinquentello (come bolla il fidanzato della Noemi) si dà più credito che a un ministro. E' che a sollevare quanto meno perplessità (queste almeno ci sono concesse?) su certi atteggiamenti di Berlusconi sono non una ma varie testimonianze, episodi ripetuti, licenziosità e battute francamente risparmiabili, ma soprattutto voci, voci plurime, voci contrastanti, insinuazioni che ancora non sono state spazzate via. E il fatto proprio che ancora non siano state spazzate via con un gesto pulito e convincente contribuisce ad alimentarle. Un uomo intelligente e esperto di comunicazione come Berlusconi non dovrebbe far difficoltà a capirlo. E allora perchè non dissipa le voci una volta per tutte? Siamo nella più ben disposta delle attese.

4) La ministra dice che per giudicare un uomo (donna) politico conta solo l'operato. "Il resto, scrive, sono affari suoi, almeno in un Paese normale". Qui la nostra paladina dimostra due cose: a) totale incultura nel campo della teoria politica, dove si distingue tra persona e istituzione, personalità e ruolo, una distinzione che supera di gran lunga quella cui lei si appella tra pubblico e privato (due sfere, queste ultime, che comunque Berlusconi ha contribuito a mescolare, e adesso il tutto sembra ritorcersi contro di lui) ; b) una percezione distorta di ciò che è "un Paese normale". A cosa pensa? Forse all'America, rinnovato esempio di libertà e liberalità, dove la vita degli uomini pubblici viene passata a raggi X e dove si salta per molto meno (ad esempio per i contributi non pagati alla colf)?

5) La ministra invita gli pseudo-intellettuali a smettere di fare i criticoni snob e scendere dalle "cattedre di cartapesta" per sporcarsi le mani con i prolemi reali e dare una mano. Traspare dalla sue parole quel solito disprezzo per la cultura che ormai è diventato un segno distintivo di gran parte della nuova destra, e dilagante anche in società. Ma soprattutto ci viene da rispondere: gli intellettuali, o pseudo tali, sarebbero anche lieti e disposti a scendere in campo, se solo il campo non fosse già troppo affollato da attricette e veline sculettanti che sgomitano per un posto in prima fila.

6) E infine. Non se la prenda troppo la Carfagna se dopo tutto il suo gran lavoro non si sente amata, apprezzata, rispettata come vorrebbe. In ogni campo, ma soprattutto in politica, c'è una parte di autorevolezza che non dipende solo dal fare ma anche dall'essere. E l'essere si vede nella sua globalità, nei modi con cui si lega il prima al dopo, dai toni che si scelgono, da ciò che sfugge al controllo meticoloso e impostato con cui si costruisce la propria immagine e si decide di mostrarsi agli altri, e che proprio perchè sfugge lascia intravedere ciò che nemmeno i consiglieri più indottrinati e l'ufficio stampa più fidato possono oscurare.
Costanza Alpina

mercoledì 27 maggio 2009

ma se... allora...

Ma se va tutto così bene, se tutto quanto sta succedendo è una triviale montatura, se gli italiani rimangono compatti intorno al loro leader, se le europee saranno una valanga di succeso... allora perchè ieri sera a Ballarò Maurizio Belpietro e Sandro Bondi erano così vistosamente alterati di fronte ai loro interlocutori che chiedevano spiegazioni e ponevano quelle solite domande a cui nessuno sembra voler dare una risposta?
Costanza Alpina

lunedì 25 maggio 2009

Unione Femminile Nazionale Milano

Ci sono di nuovo. In realtà non me ne sono mai andata. Solo ho dovuto affrontare lavori, parole, viaggi, impegni, e anche l'influenza.
La cosa che mi più mi ha fatto venire la febbre tuttavia è l'affastellarsi di cattivi esempi e cattive morali che da settimane sta occupando ogni angolo d'Italia.
Ci sono momenti in cui mancano anche le parole. E allora, invece di chiacchierare, meglio starsene zitti in un rifugio alpino a osservare. Poi piano piano ritornano le forze, e con esse le parole. E viene naturale pensare che a forza di stare zitti c'è il rischio di non riuscire più ad articolare la differenza tra il bene e il male.
La parola l'ho ripresa per le donne, sulle donne. E per tutti coloro che ancora alle donne vogliono credere.
Ringrazio l'Unione Femminile Nazionale di Milano per la possibilità che mi ha dato di parlare anche dal loro sito, e un grazie particolare alla signora Eleonora per l'attenzione e la cortesia.
Per il momento vi rimando al loro sito (www.unionefemminile.it) dove è stato pubblicato proprio oggi un mio articolo.
Come si intitola? "Le Carfagnette".
Vedete voi...
Costanza Alpina